Leopoldo Civolani ha costruito un racconto per immagini sul carcere di Procida, un antico castello cinquecentesco adibito a istituto di pena e poi abbandonato negli anni Cinquanta. A tutt'oggi, una struttura di circa 30 mila metri quadrati in totale degrado, che attende di essere restaurata e riutilizzata.
Nel lavoro di Leopoldo parlano i dettagli. Le scene catturate dalla sua macchina conservano ancora le tracce della vita di sofferenza che qui si รจ consumata: un disegno graffiato nel muro, una foto accartocciata, un tavolo solitario, una lunga scala senza meta... Solitudini e disperazioni che ancora gridano, in silenzio...
Una sequenza emozionante e importante, che ci riporta indietro nel tempo ma anche ci costringe a porci degli interrogativi sul presente, sullo stato degradato dei nostri beni culturali.
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